Quante volte hai sentito parlare di resine da provvisori?
Scommetto che ne hai sentito parlare male: sono fragili, si rompono, meglio fresarli... Sbaglio?
Per capire il motivo dobbiamo fare un passo indietro.
Tornando a circa un decennio fa, le stampanti 3D iniziavano ad avere prezzi non più proibitivi: questo non vuol dire che fossero economiche... anzi!
Acquistarne una significava spendere decine di migliaia di euro per stampare praticamente solo modelli da scansione intraorale.
Con il tempo fortunatamente questi prezzi si sono drasticamente ridotti, fino ad arrivare ad oggi, dove con prezzi intorno ai 1.000€ si può comprare una stampante di tutto rispetto, in grado, con qualche accortezza di fornire prodotti professionali a tutti gli effetti.
La corsa al risparmio purtroppo, però, non accenna a rallentare, ma dopo anni di esperienza i tecnici hanno capito che risparmiare sui materiali di consumo, cioè le resine, non è sempre una buona scelta.
Così ci si accontenta di risparmiare sulla stampante e sul polimerizzatole UV.
Sarà la scelta giusta?
Stampante
Come abbiamo accennato prima, oggi puoi comprare una stampante spesso paragonabile ad una stampante professionale con cifre entro i 3.000€.
Ciò che le differenzia dalle stampanti più costose, che arrivano a costare tranquillamente oltre ai 15.000€, sono diversi fattori:
- la tecnologia utilizzata
- il software di slicing
- il sistema (aperto o chiuso)
- i parametri delle resine
- le certificazioni
Approfondisco questi punti nell'articolo "La migliore stampante entro i 3.000€".
Quello che però voglio farti capire in questo articolo è che la stampante è "solo" uno strumento, che va usato con cognizione: non è sempre vero che una stampante economica non possa darti risultati professionali, basta saperla utilizzare al meglio.
Ai miei discenti, infatti, dico sempre che è meglio investire più budget sulle resine piuttosto che sulla stampante.
Vale la stessa regola per polimerizzatori UV?
Polimerizzatori UV
Spoiler: no, non vale la stessa regola.
Se pensavi di poterti aspettare degli ottimi risultati a prescindere dal forno UV scelto, mi spiace deluderti ma non è così. Infatti devi sapere che il ciclo di stampa non si limita solo alla fase di prototipazione.
Il ciclo di stampa è composto principalmente da tre fasi:
- la stampa (prototipazione)
- il lavaggio (wash)
- la polimerizzazione finale (post curing)
Tutte e tre le fasi sono di fondamentale importanza e l'assenza o l'esecuzione errata di una di queste, determinerà un fallimento di stampa.
Torniamo alla resina per provvisori: come mai molti colleghi riferiscono fratture e fragilità? Il post curing non serve solo a rendere "finita" la superficie dei nostri oggetti stampati: nel caso delle resine provvisorie o definitive, questa fase gioca un ruolo fondamentale.
Infatti il post curing cambia in maniera piuttosto importante la struttura della protesi stampata. Nello specifico va a chiudere la maglia polimerica della resina, non solo rendendola più dura e resistente, ma anche molto più inerte nei confronti del cavo orale, in modo da ridurre al minimo la solubilità e l'assorbimento d'acqua.
Come risolvere? Semplice: investendo in un forno UV professionale.
Ne esistono molte marche, molti modelli:
- con il vuoto a pompa o a gas
- a lunghezza d'onda variabile
- più o meno potenti
- a led o stroboscopici
- con o senza il controllo della temperatura
In base alla mia esperienza, posso consigliarti di scegliere un forno che abbia la possibilità di regolare la temperatura, almeno fino a 60ºC.
Le resine di un noto marchio, sia provvisoria che definitiva, richiedono una polimerizzazione a due cicli da 20 minuti, ad una temperatura di 60º C.
Ti assicuro che una volta finiti i due cicli troverai la resina cambiata drasticamente.
Per concludere mi sento di dire che, spesso, chi sostiene che queste resine non abbiano futuro, non conosce la fase del post curing, non prestandogli la dovuta attenzione.
Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con i tuoi colleghi che hanno problemi con questo tipo di resine.
Ti ringrazio per la lettura e ti auguro come sempre una buona stampa.